© 2023 STUDIO MARTA ERBA. Tutti i diritti riservati. Partita Iva 03150400137 - Privacy & Cookie Policy

IL BENESSERE DEGLI INSEGNANTI A SCUOLA
Sempre più scuole hanno a disposizione esperti e consulenti che offrono le loro competenze ad alunni e genitori per promuovere la salute a scuola. Sportelli di ascolto, progetti sull’affettività e per l’orientamento, compongono sempre più l’offerta formativa degli istituti. Raramente qualcuno di questi esperti lavora per gli insegnanti, cioè dedica le sue competenze al supporto e al sostegno della salute lavorativa degli insegnanti.
In questo articolo si parla di scuola e di come gli insegnanti interpretano il loro ruolo tra le incertezze della nuova riforma scolastica, richieste sempre più provanti e vecchi/nuovi bisogni che impattano sul loro benessere lavorativo. Allora ci si attrezza con strategie “di sopravvivenza”, segno del sempre sottovalutato bisogno di strumenti efficaci e dedicati alla promozione della salute degli insegnanti.
Nella sezione Psicologia Scolastica si riportano alcuni progetti di promozione della salute a scuola, anche con interventi rivolti agli insegnanti.
Sta ripartendo un nuovo anno scolastico. Dopo le vacanze estive, si arriva più o meno carichi a questo appuntamento.
Si pensa a come realizzare i programmi didattici, si organizzano le attività in coordinazione con i colleghi insegnanti, si ritrovano bambini e ragazzi più grandi, e non solo fisicamente.
Le criticità e i problemi lasciati alla fine dell’anno scolastico appaiono oggi sotto un’altra luce. Qualcuno si è dissolto con il tempo, come sciolto al sole della torrida estate appena passata, qualche altro sembra gestibile facendo leva su qualche aspetto e usando strategie che non si erano ancora provate. Qualcosa funziona meglio. Sembra proprio che si possa fare meglio quest’anno.
Qualcos’altro invece sembra che non cambi mai. Anzi peggiori di anno in anno. Il personale è sempre più ridotto, le risorse anche, ma le esigenze, le richieste e i progetti sono sempre di più. Anche lo scenario della nuova riforma scolastica appare incerto e pieno di incognite.
E allora ci si attrezza. Si recuperano attrezzature e materiali, anche di tasca propria, se necessario. Si mette il proprio tempo a disposizione di attività che si spera possano migliorare o integrare l’offerta formativa.
Oppure, si mettono in atto strategie di sopravvivenza e di resistenza alle rinnovate richieste dei colleghi e dell’istituzione scuola, dei genitori, degli alunni, a fronte di uno scenario socio-economico sempre più ricco di criticità. Si trovano teorie personali per spiegarsi gli eventi, i fenomeni, quello che si ha sotto gli occhi tutti i giorni. Lo si fa per proteggersi, per tutelare il proprio spazio vitale, per non farsi risucchiare dal lavoro.
E queste teorie e strategie a volte, anzi spesso, si scontrano con quelle dei colleghi, dei dirigenti, dei genitori e degli alunni. Si può arrivare all’incomprensione fino anche al conflitto, con tutte le modalità di gestione che possono aumentare ulteriormente la criticità.
La scuola di oggi è sempre più diversa da quella che conoscevamo e nella quale siamo cresciuti appena qualche decennio fa. Il suo cambiamento viaggia alla velocità con la quale gli alunni recepiscono le innovazioni tecnologiche, linguistiche, di atteggiamento e di comportamento, di opinione che l’ambiente circostante genera. E questo recepimento è molto più veloce di quanto gli operatori scolastici - tutti quelli chiamati ad interagire con gli alunni secondo un compito educativo istituzionale - siano in grado di cogliere e adattarvi una risposta adeguata e pertinente.
L’adulto che opera nella scuola oggi è chiamato più che mai ad essere convincente, credibile, ad avere competenze nel dialogo e nell’ascolto, nel rapporto con l’altro, avere competenze relazionali, appunto. Relazioni, quelle nell’ambito scolastico, che richiedono adattabilità e competenza a gestire un rapporto vis a vis con il singolo - alunno, collega, genitore - o alla gestione sempre critica di un grande gruppo come quello di una classe di 20 - 25 alunni (quando va bene!).
A fronte di questo scenario, diventa sempre più importante condividere con i colleghi, confrontarsi, scambiarsi consigli e dritte, ascoltare come altri hanno risolto situazioni simili o come fronteggiare con una strategia comune un problema che ci riguarda. Per tante situazioni basta un incontro in corridoio al cambio dell’ora, un momento di pausa, una telefonata per avere una nuova visione, un conforto, magari solo una “pacca sulla spalla” dal collega.
Ma non sempre è facile farlo. Le strategie di sopravvivenza di cui sopra possono prevalere, oppure la non voglia di mettersi in gioco, di “tirare a campare”. E nello scenario economico visibile a tutti, non sempre ci sono le risorse per rivolgersi ad un esperto del settore.
Allora si prova con le risorse che si hanno e le energie che si riesce a mettere in gioco, con la sensazione di “farcela/non farcela” a seconda dei risultati che sembrano raggiunti da soli, ma sono solo la combinazione di fattori interagenti non sempre sotto il nostro completo controllo.
Parlare di promozione della salute a scuola è quanto mai necessario e non può essere visto come un “lusso che non possiamo permetterci” o come qualcosa di marginale rispetto alla didattica.
Sempre più scuole hanno a disposizione esperti e consulenti che offrono le loro competenze ad alunni e genitori, qualche volta alle insegnanti. Sportelli di ascolto, progetti sull’affettività e l’orientamento, compongono sempre più l’offerta formativa degli istituti. Raramente qualcuno di questi esperti lavora per gli insegnanti, cioè dedica le sue competenze al supporto e al sostegno della salute lavorativa degli insegnanti.
Sarebbe un anno migliore se la campanella quest’anno suonasse anche per gli insegnanti. Se fosse il segnale che è arrivato il momento di dedicarsi a sé, alla tutela della salute relativa al prorio ruolo professionale.
Se è fuori discussione la preparazione didattica e umana dei docenti, l’aspetto che rimane critico è quello relativo alle “strategie di sopravvivenza”, cioè di tutte quelle modalità per fronteggiare le criticità quotidiane che si incontrano nell’esercizio del proprio ruolo professionale.
Non sempre le soluzioni trovate sono efficaci, non sempre quella situazione si risolve, il consiglio del collega non arriva, non c’è un clima di confronto tra colleghi. A questo punto l’intervento di un esperto - ad esempio un consulente psicologo di quelli che già operano all’interno della scuola - può rivelarsi pertinente e adeguato.
Lo psicologo consulente che si occupa di promozione della salute a scuola è un esperto di relazioni e risoluzione di situazioni interattive/comunicative critiche e problematiche. Non è il mago che risolve, è un consulente che coadiuva i docenti nel processo di ricerca di soluzioni e azioni efficaci per gestire le criticità di cui la quotidianità scolastica è ricca e che impattano sulla salute dei docenti.
Quindi che questa campanella suoni per voi, cari insegnanti, e sia di riflessione per l’avvio di un nuovo modo di ripensare le risorse a vostra disposizione e il vostro ruolo professionale.
Auguri di buon anno scolastico a tutti gli insegnati e i lavoratori della scuola.
Carlo e Marta
Nota a piè di pagina: le considerazioni su riportate sono il frutto di qualche anno ormai passato a stretto contatto con tantissimi insegnanti di diverse scuole del Nord Italia. Non mi riferisco a nessuna scuola o insegnante in particolare, le espressioni riportate sono esemplificative e non citazioni dirette.
Pubblicato il 14 settembre 2019
Dott. Carlo Grolli
Dott.ssa Marta Erba
CONTATTAMI, senza impegno, per avere maggiori informazioni.
Studio Marta Erba è un sito per far conoscere la mia attività e sviluppare le potenzialità della psicologia e della psicoterapia come modalità di conoscenza di sé e del mondo.
Pertanto mi auguro che questo sito possa diventare un luogo virtuale nel quale trovare informazioni, domande nuove, risposte inaspettate su argomenti e temi ai quali tento di rispondere attraverso la psicologia.
© 2023 STUDIO MARTA ERBA. Tutti i diritti riservati. Partita Iva 03150400137 - Privacy & Cookie Policy